Dove mangiare a NoLo: i posti che consigliamo davvero (da chi ci vive)

Il cocktail bar Noloso, nel quartiere NoLo di Milano, tra piante rampicanti e luci al neon rosa all'ora dell'aperitivo.

NoLo — North of Loreto — è uno dei quartieri dove a Milano si mangia più vario per metro quadro: nel giro di due isolati passi da una trattoria di risotti a una cucina del Sichuan, da un bancone di vini naturali alla pizza al trancio di una volta. Questi sono i posti che consigliamo davvero agli ospiti che stanno da noi — con indirizzi, cosa ordinare e quanto spendere.

Le trattorie che reggono il tempo

  • Trattoria da Abele (via Temperanza 5) — Il regno del risotto, in una sala anni '50 rimasta com'era. Ogni sera in carta tre risotti diversi — uno di carne, uno di pesce, uno di verdura — pescati da un repertorio che la casa dice essere di oltre 600 ricette. Un risotto sta sui 13 €, il menu degustazione 28 €; conto reale intorno ai 30-40 €. Solo cena, chiuso il lunedì. È piccola e molto amata: si prenota solo al telefono (02 2613855).
  • Osteria della Pasta e Fagioli (via Venini 54) — Un'osteria pugliese di quelle vere, aperta nel 1975 da una famiglia arrivata dal Sud: cucina di casa, porzioni generose, prezzi popolari. Orecchiette con le cime di rapa, tiella di riso, patate e cozze, la pasta al forno il giovedì e la domenica a pranzo, e il pasticciotto per chiudere. Un'immancabile di NoLo — meglio prenotare (02 26148014).

Cucina contemporanea e contaminazioni

  • Minta (viale Monza 13) — Il nostro preferito del genere: cucina filippina rivista in chiave italiana ("Pinoy taste, Italian concept"), della coppia Nicola (napoletano) e Anna Christine (filippina). Da ordinare il pulled adobo (maiale a bassa temperatura nella sua marinatura), il sisig, la longanisa (salsiccia dolce), il crunchy chicken impanato ai cornflakes, e il leche flan per chiudere. Circa 20-30 € a persona. Una dozzina di coperti, quindi prenota; chiuso la domenica.
  • Manna (piazzale Governo Provvisorio 6) — Il posto per una cena importante: cucina italiana contemporanea dello chef Matteo Fronduti, in Guida Michelin. Piatti-firma come il "Batticuore" (tartare di cuore di manzo, nocciole, senape) e "Ajo e Ojo" (spaghettoni con scampi crudi). Conto ~50-70 € vini esclusi. È un po' defilato rispetto al cuore di NoLo, verso Turro, ma vale lo spostamento. Prenota, e verifica gli orari sui loro canali.
  • Macario – La Locanda (via Varanini 3) — Trattoria contemporanea a prezzi onesti (25-35 €): cacio e pepe, pappardelle al ragù, cotoletta alla milanese, ma anche una linea "fit" e piatti vegani, cosa non scontata in zona. La domenica fa brunch. Meglio prenotare.
  • Mezzè (via Varanini 9) — Un ponte tra Puglia e Medio Oriente: hummus, taboulé, couscous, tajine, tante opzioni veg e vini pugliesi. L'idea è nel nome: ogni piatto si può ordinare in mezza porzione, così componi una tavola da condividere e assaggi di più. Conto ~30 €. Chiuso la domenica sera.
  • ElDogo (via Nicola d'Apulia 4) — Cucina argentina e cocktail bar, a due passi da piazza Morbegno (proprio accanto a Bici e Radici): tagli di carne alla griglia, empanadas e birra Quilmes, con qualche incrocio come gli gnocchi al tartufo e un tiramisù rivisitato. Prezzi giusti (20-40 €) e servizio molto curato. Prenota.

Il pesce

  • Amore & Gusto (via Venini 29) — Il posto per il pesce, a due passi da piazzale Loreto: cucina di mare italiana con qualche tocco contemporaneo. Plateau di crudi, tonno rosso scottato, spaghetti al ragù di scorfano, polpo croccante con spuma di patate e cipolla rossa caramellata. Aperto a pranzo e cena, fascia medio-alta; meglio prenotare (380 4707117).
  • Osteria Zio Nino (via Marocco 17) — L'altro indirizzo del quartiere per il pesce: all'ingresso il banco del pescato fresco (quello che vedi è quello che mangi), poi crudi, primi di mare e fritto, con un piccolo giardino per la bella stagione. Conto medio ~25 €, opzioni vegetariane in carta. Meglio prenotare.

La pizza

  • Gianni Noloso (via Varanini) — La pizzeria nata dopo il cocktail bar Noloso, poco più in là sulla stessa via e sempre di Gianni Macario: pizza tonda a lunga lievitazione, con cinque impasti diversi. Serale, ambiente familiare.
  • Franco e Rosy (piazza Morbegno 5) — La pizza al trancio milanese di una volta: alta, soffice, squadrata, da mangiare al volo. Insegna storica passata da anni a gestione cinese (Shao Jun) che ne ha tenuto nome e ricetta; in carta anche primi di pesce. Economico, ~10-20 €. È sulla stessa piazza di Silvano (civico 2): un bel contrasto tra enoteca naturale di tendenza e trancio popolare.

Il Sichuan (e il mondo di via Padova)

La forza di NoLo è la cucina di tutto il mondo, concentrata soprattutto intorno a via Padova: insegne cinesi, pakistane, sudamericane, egiziane. Regola del quartiere: fidati di quelle piene di gente del posto.

  • Le Nove Scodelle (viale Monza 4) — Il cinese che vale il viaggio: cucina del Sichuan vera e piccante, in Guida Michelin 2026, aperta da "Agie" (lo stesso della Ravioleria Sarpi) con lo chef Wei. Pollo kongbao con anacardi (~14 €), ravioli fatti a mano, coniglio e costine; il livello di piccantezza è segnato sul menu a muro. Piatti 12-16 €. Prenota.

Vino e bancone

  • Silvano — Vini e Cibi al Banco (piazza Morbegno 2) — Bistrot di vini naturali (oltre 100 etichette, calici 7-8 €) ricavato in un ex forno del pane: niente fornelli, tutto esce dal forno. È la quarta insegna di Cesare Battisti (quello del Ratanà), con lo chef ligure Vladimiro Poma. Il piatto-culto è il toast (prosciutto cotto, Branzi fuso, giardiniera); ottime anche l'insalata russa arrostita e le paste. Piatti 5-18 €. Chiuso lunedì e martedì.

Aperitivo, bar e serata

  • Bici e Radici (via Nicola d'Apulia 2, angolo piazza Morbegno) — Il posto più originale del quartiere, dei nostri amici Marco e Stefania: un negozio che è insieme officina di biciclette e bottega di piante, con una finestrella sulla strada da cui esce da bere. Marco e Stefania hanno vissuto a lungo a Pantelleria e portano a Milano vini di zibibbo e le birre del birrificio pantesco La Panteska; dalla colazione all'aperitivo si beve in piedi sul marciapiede, due cose semplici. Chiuso il lunedì.
  • Noloso (via Varanini 5) — Il cocktail bar più fotogenico del quartiere: una piccola giungla di piante rampicanti, neon rosa, bandierine e tavolini sulla strada (metà bar, metà micro-galleria d'arte). Del padrone di casa Gianni Macario: cocktail della casa (il Nolo Reggio), un aperitivo a buffet in stile anni 2000 — antipasto, primo, secondo e dolce — e DJ set tra Raffaella Carrà e italo disco. Tante opzioni veg.
  • Ghe Pensi Mì (piazza Morbegno) — La birreria che ha fatto da apripista: aperta nel 2016 da Matteo Russo quando NoLo era ancora tutto da scoprire, è uno dei motivi per cui piazza Morbegno è diventata un punto di ritrovo. Undici spine di artigianali, panini e taglieri, spesso musica ed eventi la sera. Fascia economica, chiuso il lunedì.
  • Salumeria del Design (via Cecilio Stazio 18) — Aperitivo e cocktail in quello che è anche uno studio di design e un'associazione culturale ("il primo bar-progetteria di Milano"): pane e salame, taglieri, mercatini vintage e serate a tema. Attiva dal 2017. Locale piccolo, meglio non arrivare in comitiva. Solo sera, chiuso il lunedì.
  • Mosso (via Angelo Mosso 3) — Non un locale ma un ecosistema: ~3.000 mq che tengono insieme ristorante-pizzeria, bar-caffetteria con terrazza, un centro di formazione e una sala concerti, con cortile e una programmazione culturale fitta. Buono dalla colazione all'aperitivo — e utile per capire com'è davvero il quartiere oggi.
  • Anarres (via Pietro Crespi 11) — Una libreria-bistrot a due passi dal Parco Trotter: di giorno ci si legge, si studia e si lavora tra gli scaffali; all'ora dell'aperitivo (e a pranzo e cena) si beve un calice o si mangia qualcosa di semplice — club sandwich, polpette, falafel, hummus — circondati dai libri. Ospita spesso presentazioni e letture; aperta fino a tardi da mercoledì a sabato.

In pratica

I posti piccoli si riempiono: prenota da Abele, Minta e Le Nove Scodelle. E se vuoi un consiglio su misura per la serata — pesce, vegetariano, una pizza a due passi — scrivici pure: il quartiere lo conosciamo bene.